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Una teoria per i tributaristi

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Home Tassazione societaria serve una disciplina fiscale per il rent to buy?
serve una disciplina fiscale per il rent to buy? PDF Stampa E-mail
Tassazione societaria
Scritto da Raffaello Lupi   
Martedì 07 Aprile 2015 08:28

Da qualche tempo ci si lamenta che non esista una disciplina fiscale per il rent to buy senza dire quali sarebbero gli aspetti da regolamentare in questa ipotetica e futuribile disciplina di un contratto di locazione, con facoltà di acquisto. Non ci importa infatti della regolamentazione normativa del contratto, ma di come questo si inquadra nella determinazione della ricchezza ai fini tributari cosa che

non vediamo nella descrizione civilistica , riportata in molti articoli sul tema, come in questo  http://www.ipsoa.it/documents/fisco/imposte-dirette/quotidiano/2014/11/12/sblocca-italia-rent-to-buy-senza-disciplina-fiscale Il legislatore è infatti come una divinità primitiva cui ci si deve rivolgere sapendo bene cosa chiedere, perchè non sa tutto, non vede tutto, non è onnisciente nè onnipotente. Bene, dice il legislatore, mi chiedete di intervenire sul rent to buy, ma io ci ho mille problemi tra le mani, ditemi che cosa volete e perchè io devo perdere tempo con voi. Se la risposta è "noi ti chiediamo solo le regole per il rent to buy, ma cosa sia il rent to buy e quali siano i suoi problemi tributari pensavamo che lo sapessi tu" il legislatore-divinità lancia come minimo una saetta e incenerisce gli incauti postulanti. Se il rent to buy avviene a canone di locazione invariato, cioè "di mercato" è una mera opzione, e quindi ci si scarica fiscalmente il canone e si registra il costo dell'acquisto se e quando lo si farà secondo le regole generali. Se invece il canone è maggiorato in qualche modo occorrerà guardare le regole tributarie del leasing, che guarda caso -a meno che si tratti di soggetti  IAS- sono le stesse indicate sopra. E' buffo che nell'articolo linkato sopra non ci sia neppure un riferimento al leasing. Quello dei tributaristi è un mondo strano. 

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