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Una teoria per i tributaristi

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Home Tassazione societaria aboliamo il tutoraggio obbligatorio dei grandi contribuenti
aboliamo il tutoraggio obbligatorio dei grandi contribuenti PDF Stampa E-mail
Tassazione societaria
Scritto da Raffaello Lupi   
Mercoledì 28 Marzo 2012 21:58

Abbiamo già detto  più volte che in Italia i controlli fiscali "si sprecano", cioè si  fanno dove non si dovrebbero fare. Perchè si fanno  dove non hanno portata deterrente, dove non c'è ricchezza nascosta, ma solo -al limite- ricchezza registrata secondo criteri più convenienti. I controlli sono sbilanciati  sul regime giuridico della ricchezza registrata, cioè sull'evasione interpretativa, anche sfacciata


per carità, però senza trovare quello che viene nascosto.  Non è colpa dell'agenzia , anche se l'agenzia ne è ben contenta, ma è colpa del disorientamento dell'opinione pubblica, di una dottrina che non si chiede i perchè dei materiali, ma semplicemente li descrive, come in questo articolo sul tutoraggio; lasciata sola, la società si perde nella spiegazione dell'evasione basata sulla disonestà, perchè se tutto  si spiega con la disonestà, mica mi dirai che le aziende, quelle grandi aziende il cui bilancio, guarda caso, torna sempre pari,  sono oneste? Evidentemente imbrogliano, pensa l'opinione pubblica, che non ha mai chiarito il proprio rapporto con le aziende, comunque poche e che "Non votano". Quindi per fare i controlli dove non servono , si sguarniscono ancora di più quelli che servono....abolire il tutoraggio non vuol dire smettere di visitare le grandi aziende, ma solo quando c'è bisogno, senza doverci andae per forza. Ad inventarci rilievi di puro diritto, che ormai ial massimo c'è il transfer price e la stabile organizzazione occulta. La massa della ricchezza nascosta sta negli  autonomi, e nel piccolo capitalismo familiare, e non c'è bisogno  di statistiche, se ci si rende conto che il fattore decisivo è la rigidità aziendale,  e i controlli devono inter venire dove questa manca. Senza cedere all'attrazione fatale verso le questioni di diritto, dove si puo' fare il compitino, dove non c'e' da "valutare", dove "non lo dico io lo dice la legge", cioè quella che obbliga alla verifica biennale delle grandi aziende. Impantanando i controlli su una serie di questioni di diritto, in cui  si fa solo accademia, abusi veri o presunti e prezzi di trasferimento. E poi il gettito del tutoraggio sta crollando. Se si pensa che i grandi  contribuenti hanno versato in adesione da 1470 milioni a 1710 , cioè 250 milioni in più, e solo poche banche, definendo le posizioni elusive pregresse , ne hanno versati quasi mille.(rateazioni a parte)..vuol dire che il tutoraggio -al netto di questi incassi straordinari) vedrebbe scendere gli introiti di parecchie centinaia di milioni. Confermando che il tutoraggio sui grandi contribuenti ricorda il pastore che sorveglia il cane mentre le pecore scappano.

Certo , dal tutoraggio arriva buona parte del lavoro più remunerativo dei consulenti fiscali, però è sempre lavoro inutile, dovuto a una disfunzione sociale, ad incomprensioni, a tempi sprecati per gli ispettori, per le aziende, per i giudici, persino per i   professionisti parcelle a parte , quindi non lo si deve rimpiangere

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