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Home Occultamento ricavi il "nero" è iva compresa o "più IVA"
il "nero" è iva compresa o "più IVA" PDF Stampa E-mail
Occultamento ricavi
Scritto da Raffaello Lupi   
Giovedì 29 Marzo 2012 19:47
Il fatto che ci si pongano questi interrogativi conferma quanto raramente venga individuata ricchezza nascosta, quanto poco se ne parli. E quanto la determinazione della ricchezza ai fini tributari sia trascurata rispetto al "commento dei materiali", al solito
"qualcuno ha detto che" . Bene , banalmente troviamo un versamento di cento euro, che si fa, si accerta cento più IVA, cioè si chiede 21, oppure si assorbe l'IVA nei cento? la differenza non è clamorosa sul piano monetario, ma è importante sul piano teorico, della determinazione amministrativa della ricchezza. Quest'ultima, come logica, direbbe che il nero esprime tutto il  consumo, comprensivo di IVA...il tizio ha speso cento, non centoventuno, direbbe il buonsenso. Ma il buonsenso è stato ammazzato dal legalismo, e quindi partono le masturbazioni  mentali. La mancata applicazione dell'IVA viene surrettiziamente usata come elemento indiretto di qualificazione dell'operazione: siccome non hai messo l'iva allora l'ammontare complessivo si imputa tutto all'imponibile. Scopro il nero, e lo qualifico come se fosse bianco, quindi lo imputo tutto ad un fantomatico imponibile e chiedo in piu' l'iva. Dimenticando che la somma pagata e' quello che vuole spendere il cliente, una somma indistinta, che non si puo' qualificare e che rappresenta il limite della pretesa erariale. Altrimenti lo stato recita un film dove immagina che se fosse stata evidenziata l'iva il cliente avrebbe speso 120 invece di 100, e non che -irrigidendosi il cliente- il fornitore avrebbe scorporato l'iva all'interno dei 100, oppure che non si sarebbe trovata una soluzione intermedia. Spesso l'accordo a danno del fisco si trova prima e quindi, in sua assenza, magari l'operazione non sarebbe stata effettuata per nulla..Lo stato, nel suo disorientamento, che esprime quello dell'opinione pubblica, non  prende la sua fetta di quello che e' passato, ma cerca di maggiorarla. Per la serie , "non pgilio nessuno", ma a quelli che piglio simbolicamente la faccio pagare per tutti.  Anche questa ,forse , è una delle tante questioni  di lana caprina, di cui ci  riempiamo la testa nel disorientamento generale, mentre nessuno chiede le imposte dove le aziende non arrivano.

Commenti

avatar Leo Lauricella
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Egregio Prof Lupi, a mio modesto avviso la prova, ho la semplice la presunzione delle cessioni in "nero" ci dice che il contribuente ha disatteso il proprio ruolo esattoriale.......... la funzione esattiva nell'ambito dell'Iva svolta dal contribuente porta lo stesso a essere responsabile dell'eventuale "ammanco di cassa" dove chi ci rimette è sempre chi svolge il compito di gestire la cassa stessa, questo accade in molti altri casi, le aziende stesse non si preoccupano se il dipendente i soldi mancanti li abbia persi, mai ricevuti e via dicendoci si limita a riaddebitare il danno allo stesso, esattamente come fà l'erario in questo caso.
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