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Una teoria per i tributaristi

Questo sito vuol contribuire a una teoria della tassazione, conciliando quella ragionieristica attraverso le aziende con quella valutativa attraverso gli uffici. Pur cercando di essere comprensibile da tutti, parte da aspetti facilmente inquadrabili dagli operatori del settore. www.giustiziafiscale.com   si rivolge invece direttamente agli opinion makers e agli esponenti della pubblica opinione. Sull'organizzazione sociale in generale www.organizzazionesociale.com

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IVa sulla TIA: processiamo per decidere chi processa! PDF Stampa E-mail
Particolarità IVA
Scritto da Raffaello Lupi   
Domenica 29 Maggio 2011 08:02

L'IVA è il principale tributo con cui la tassazione attraverso le aziende arriva al consumo finale, e la vicenda dell'IVA sulla TIA conferma quanto disorientamento sia stato provocato da una comunità scientifica che si è adagiata sulla confusione, attendendo dal "legislatore" la soluzione dei problemi, invece di cercare di sistematizzare i concetti . Pensiamo quindi alle complicazioni quando il tributo IVA si  intreccia con un altro  possibile tributo, come la tia. Leggendo l'allegata sentenza, probabilmente corretta nel caso specifico, è difficile però capirne la portata a proposito della natura tributaria o meno


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L’ASSEMBLEA DEI COMMERCIALISTI: IL MESTIERE DEL PRESIDENTE PDF Stampa E-mail
Tax & Media
Scritto da Administrator   
Venerdì 27 Maggio 2011 16:54

Leggendo il resoconto giornalistico del discorso del presidente del Consiglio Nazionale Claudio Siciliotti pronunciato all’Assemblea di categoria dello scorso 26 maggio si vede che c’è stato spazio per parlare di tutto, del debito pubblico, di statuto del contribuente, di immagini forti, come quelle dei giovani che attendono sul divano l’ora dell’aperitivo. Siciliotti si chiede come si combatte l’evasione e snocciola dieci punti, ben argomentati, ma estranei alla determinazione della ricchezza.

Tassare di meno i redditi da lavoro, smettere di privilegiare le rendite e l’irrazionalità del Irap, deduzioni e detrazioni, il rango costituzionale dello statuto del contribuente, riguardano il trattamento della ricchezza già determinata. Lo spesometro e il redditometro, i mezzi di pagamento elettronici,  sono un ottimo tranquillante politico, non è autosufficiente nella determinazione della ricchezza. Anche “Lasciare all’Agenzia il compito di elaborare le informazioni” ed escludere “ da misure cautelari chi per obbligo o per opzione si sottopone ad una certificazione fiscale” sono passaggi estranei alla determinazione della ricchezza.

Sono tutti messaggi subliminali che fanno breccia, ma i punti veri per la determinazione della ricchezza sono invece “punti freddi” che non entusiasmano le masse. Sono quelli di cui si parla su questo sito,  tipo estendere il contrasto di interessi laddove può arrivare, utilizzare le segnalazioni delle aziende rispetto a tutto il mondo del lavoro autonomo, una piccola sanzione per il compratore che non chiede la fattura sui grossi importi (non certo sanzionare il piccolo consumatore che non chiede uno scontrino fiscale di importi irrisori), magari negandogli le azioni giurisdizionali, superare il mito della determinazione ragioneristico-contabile della ricchezza nascosta, cercare di valutarla presuntivamente, non estendere alla fase dell’accertamento la precisione contabile che si riesce ad ottenere attraverso le aziende. sono discorsi logici e sistematici, sono tutti punti che funzionano, ma che non trascinano e non entusiasmano la platea composta da iscritti all’associazione, commercialisti sfiduciati che si vogliono sentire rappresentati da qualcuno carismatico e da questi rassicurati.

Il mestiere del presidente è quello di suscitare consenso, di rendere coesa la categoria. Dopotutto tutte le associazioni vivono di coesione e di consenso , interno ed esterno. Servono discorsi motivazionali per gli iscritti, toccando i loro punti sensibili, possono aiutare anche nella determinazione dei concetti. Ma non possono farsene carico al posto di qualcun altro.


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definizione di un minor credito in adesione: e gli interessi? PDF Stampa E-mail
Controlli e contenzioso
Scritto da Raffaello Lupi   
Lunedì 02 Maggio 2011 20:47
Quando le procedure di adesione comportano  un "minor credito" del contribuente si tende  giustamente ad equiparare, ai fini delle sanzioni amministrative, il minor credito alla maggiore imposta, ma più delicato è il tema degli interessi, Dove sembra profilarsi una prassi, legittimata dalle incertezze sulle vicende successive dei crediti, che risolve tali incertezze comunque a danno del contribuente, con la richiesta
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Le ragioni del fallimento? Un gigantesco intreccio di equivoci PDF Stampa E-mail
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Teoria della tassazione
Scritto da Raffaello Lupi   
Domenica 10 Gennaio 2010 08:29

Il disorientamento esistente in italia sulla determinazione della ricchezza ai fini tributari può essere spiegato in vari modi, che ruotano attorno alla crisi delle scienze giuridiche, alla loro separazione rispetto all'economia e alla società. Questo buco nero tra discipline giuridiche ed economiche è particolarmente grave in materia


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Amministrativo e tributario 410 contro 190: come una montagna partorisce il topo PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   
Giovedì 31 Marzo 2011 08:00

Se andate sul sito del Cineca, precisamente qua http://cercauniversita.cineca.it/php5/docenti/cerca.php e battete ius 10 (diritto amministrativo) quindi  ius 12 (diritto tributario) potrete vedere che la comunità scientifica del diritto  tributario è circa la metà di quella del diritto

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il tributo "corporativo" PDF Stampa E-mail
Tributi minori
Scritto da Raffaello Lupi   
Domenica 15 Maggio 2011 19:58

Potrà dispiacere a quanti inseguono le definizioni, ma il malessere fiscale italiano dipende dal cattivo funzionamento di entrate sicuramente tributarie, e quindi sono relativamente poco importanti le tendenze a considerare come tributo alcune prestazioni caratterizzate da una qualche debole
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redditometro e studi di settore: un coordinamento difficile PDF Stampa E-mail
Controlli e contenzioso
Scritto da emanuela melchiorre-raffaello lupi   
Martedì 26 Aprile 2011 20:25

Redditometro e studi di settore: un difficile coordinamento  tra tassazione “alla produzione” e “al consumo”.

 

Il sintetico è “un corpo estraneo” rispetto alla tassazione alla produzione. Segue un processo logico a ritroso, prende legittimamente la determinazione della ricchezza “dalla coda”, ossia dal consumo. Si pone quindi la questione dell’innesto di una tassazione al consumo in un contesto in cui è prevalente la tassazione alla produzione. La sovrapposizione tra il sintetico e gli studi di settore pone quindi non poche problematiche perché, in definitiva, il sintetico è fuori  sistema!

L’accertamento sintetico risponde all’obiettivo politico di sdrammatizzare la schizofrenia sociale indotta da una tassazione attraverso le aziende che lascia inevitabilmente scoperte, o in forte franchigia di imposta, quelle aree economiche dove le aziende non arrivano, oppure le possibilità di mentire da parte dei proprietari


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deprocessualizzare per sdrammatizzare PDF Stampa E-mail
Controlli e contenzioso
Scritto da Raffaello Lupi   
Martedì 19 Aprile 2011 10:26

Il fisco è in uno stato di grande malessere e tensione, nel solco dell'inferno della ricchezza palese, altra faccia della medaglia del paradiso di quella nascosta, dove le aziende non arrivano, oppure da chi comanda nelle aziende. In gran parte questo squilibrio, nell'integrazione tra "richiesta delle imposte" da parte
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Esiste gia' la tassazione patrimoniale? PDF Stampa E-mail
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Patrimonio e Atti giuridici
Scritto da Raffaello Lupi   
Sabato 26 Marzo 2011 17:44

Le proposte di imposta patrimoniale crescono, segno evidente che gli studiosi della convivenza sociale avvertono chiaramente quella feudalizzazione della società che noi, su dialoghi e non, mettiamo da tempo in evidenza. Ma dove sono i patrimoni? Essenzialmente in immobili (già tassati) aziende (non tassate come patrimonio, ma come reddito, e già va bene) e redditi  finanziari, che invece sono già surrettiziamente tassati come patrimonio, sottoponendo a prelievo sostitutivo anche i redditi nominali


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